Oggi: 29 Agosto 2026
16 Marzo 2025
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Una tragedia annunciata

La mala sanità siciliana che continua a mietere vittime. I referti arrivano troppo tardi, dopo la morte del paziente: il caso che denuncia l'incapacità del sistema sanitario siciliano.

Un dolore che si sarebbe potuto evitare. Gli esiti degli esami istologici sono arrivati dopo il funerale, quando il paziente, morto lo scorso 13 gennaio, non ha fatto in tempo a ricevere il referto istologico che attendeva da mesi. Un ritardo che ha avuto conseguenze drammatiche e che mette in luce le falle sistemiche della sanità siciliana.

Schifani: “Non accadrà mai più, ma il danno è fatto”

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, interviene con parole di scuse, ma non può ignorare la gravità del caso: “Non posso non scusarmi per i ritardi nell’Asp di Trapani. Anche se la responsabilità diretta non è mia, chi è al vertice della politica deve assumersi anche gli errori degli altri”, afferma, mentre cerca di rassicurare la popolazione. “Le famiglie dei circa 170 pazienti con referti positivi sono state informate, ma se questi interventi fossero stati attuati prima, forse oggi non saremmo qui a parlare di un episodio così tragico. Fatti come questi non possono più accadere in Sicilia, e non li permetteremo”, aggiunge, promettendo un piano d’emergenza.

Ma la politica, troppo spesso, arriva tardi. I numeri non mentono: nel 2024, 1.405 campioni giacevano in attesa, e nel 2025 la cifra è salita a 1.908. “Troppo tardi”, denunciano i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Trapani, che parlano di una situazione ormai “insostenibile”. “Non si può più tollerare”, affermano i segretari generali Liria Canzoneri, Federica Badami e Tommaso Macaddino, aggiungendo che dietro i numeri ci sono vite umane, come il caso del paziente di Salemi morto senza ricevere il referto, o la paziente oncologica di Mazara del Vallo, che ha visto la sua condizione peggiorare drasticamente dopo un anno di attesa.

Sanità al collasso: una gestione fallimentare che ha messo in pericolo vite umane

Il dramma del ritardo nei referti è solo la punta dell’iceberg di una sanità che ormai galleggia sul precipizio. Questi ritardi non sono isolati. “Il sistema sanitario siciliano è al collasso”, affermano i sindacati, “e la gestione dell’Asp di Trapani ha raggiunto livelli allarmanti. L’incapacità della dirigenza ha messo a rischio la salute dei cittadini, e questi casi non sono più accettabili”. La pressione sul personale sanitario, che lavora sotto stress e con carichi insostenibili, contribuisce a questa tragedia che continua a ripetersi.

Le parole di Schifani, ora vuote di significato

L’atteggiamento delle istituzioni sembra sempre lo stesso: promesse, piani, rassicurazioni, ma nessuna azione concreta che risolva davvero i problemi. “Non accadrà mai più”, promette Schifani, ma intanto le vittime continuano a crescere. Il suo intervento arriva troppo tardi, e la realtà è ben più cruda di qualsiasi dichiarazione politica: la sanità siciliana non è solo in difficoltà, è sull’orlo del collasso.

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