Le moderne fattucchiere

Pillola #5 del 21 AGOSTO 2026

Il femminismo, secondo questa prescrizione, non chiede salari uguali, servizi per l’infanzia e congedi condivisi. Organizza un sabba contro le culle.

PRINCIPIO ATTIVO

«Le moderne fattucchiere sostengono che solo il lavoro ed il guadagno possono liberare le fanciulle»

Roberto Vannacci, Il mondo al contrario, cap. VII, «La famiglia», paragrafo che inizia con «Altra incredibile bordata proviene dal movimento femminista…».

Traduzione dal vannaccese

Le donne erano madri. Poi arrivarono le streghe del femminismo con il divorzio, l’aborto e l’idea sovversiva di guadagnarsi uno stipendio. Da quel momento la maternità divenne una specie protetta e la famiglia cominciò a sgretolarsi.

La ricostruzione ha il pregio della semplicità: elimina la storia, le differenze tra i movimenti femministi e persino la possibilità che una donna desideri contemporaneamente un figlio e un lavoro. Restano due modelli: la madre realizzata tra le pareti domestiche e la fattucchiera in carriera che trama contro la natalità.

Controllo di realtà

I dati raccontano qualcosa di meno pittoresco. Secondo l’Istat, la metà delle donne pensa che la nascita di un figlio peggiorerebbe le proprie opportunità lavorative; il 59 per cento degli uomini non prevede invece alcuna conseguenza sulla propria carriera. Tra le misure considerate prioritarie per favorire la natalità compaiono sostegno economico, servizi per l’infanzia e agevolazioni abitative. Nessun esorcismo. Molti asili nido.

Nel 2025 le donne rappresentavano il 43 per cento degli occupati italiani, ma appena il 25,3 per cento dei dirigenti e manager. Il problema, quindi, non è che il lavoro abbia sottratto le donne alla maternità. È che maternità, cura e lavoro continuano a produrre conseguenze molto diverse per uomini e donne.

Il femminismo non ha inventato l’incompatibilità fra figli e occupazione. Ha avuto l’impertinenza di renderla visibile. Divorzio e aborto, poi, non sono ordini impartiti alle donne: sono possibilità. Una libertà non obbliga nessuno a esercitarla.

Effetti indesiderati

L’assunzione prolungata può indurre a scambiare un asilo nido per un covo di streghe e l’autonomia economica per una congiura contro la famiglia.

FONTI DI VERIFICA

Istat, Intenzioni di fecondità – 2025

Istat, Rapporto annuale 2026 – Popolazione e società

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