C’è un momento, nella vita di un Paese, in cui le parole pesano più dei fatti. Perché rivelano ciò che i fatti, da soli, non riescono più a nascondere. Le dichiarazioni di
Promesse solenni, emergenze selettive, indignazioni a orologeria. Il governo Meloni reagisce in fretta quando conviene, lentamente quando serve. Nel mezzo, un Paese che scivola, anche culturalmente, verso il basso.
Tra nuove sigle all’estrema destra e vecchi nomi in cerca di ricollocazione, il fascismo torna come illusione politica. Ma l’Italia che lo sogna è la stessa che non ne sopporterebbe mai le
Dagli scontri di piazza alla stretta securitaria: Torino diventa il laboratorio di una narrazione politica che trasforma il dissenso in minaccia e la paura in strumento di governo. Un’analisi critica sulle responsabilità,
Invocata come scudo retorico durante l’emergenza climatica, la “dignità” diventa il simbolo di una politica che difende opere e capitoli di spesa ma evita il nodo vero: responsabilità, trasparenza, priorità. Il caso
A Torino la piazza convocata contro il governo e in difesa di Askatasuna finisce come previsto: scontri, feriti, arresti, immagini utili solo a una parte. Chi sceglie la violenza non indebolisce il
La frana di Niscemi non è solo una tragedia locale: è il paradigma di un Paese fragile, lasciato solo. Il nuovo obbligo assicurativo contro le catastrofi naturali doveva proteggere le imprese. Invece
Non è una discussione per addetti ai lavori. È una questione che riguarda la tua vita, il tuo lavoro, i tuoi diritti e il futuro dei tuoi figli. Giustizia, Corte dei conti,
Se la giustizia va “riequilibrata”, perché ridurre anche chi controlla la spesa pubblica? Il punto di partenza: una domanda che non torna: Se la riforma della giustizia, a detta dei suoi promotori,