I reati complessivi calano, ma la paura cresce. La destra occupa da anni il tema della sicurezza, mentre la sinistra appare ancora incerta. E così ogni episodio di cronaca diventa una rendita
Ottomila chilometri da Milano a Erbil per raccontare la paura dei cristiani della piana di Ninive davanti all’ISIS. Tra loro e il Califfato c’erano i curdi.
Dentro la trincea russa, tra fango, paura e disillusione. Russians at War sceglie di raccontare i volti dei soldati invece delle mappe geopolitiche. Un film potente che divide e interroga lo spettatore:
Nel 2007 entrai nell’Iran che non si vede nei titoli dei giornali. Vent’anni dopo, quel reportage racconta perché la società iraniana non può essere ridotta alla sua teocrazia.
Nel giugno 2025 Trump annunciava la distruzione totale del programma nucleare iraniano. Un anno dopo siamo in guerra. La sua credibilità è compromessa, ma il sostegno politico internazionale resta.
Un ragazzo di quattordici anni muore dissanguato in Cisgiordania dopo essere stato ferito dai soldati israeliani. Il video fa il giro del mondo, ma in Italia resta ai margini. Non è solo
La capsula promette velocità e costanza. La moka offre rito e memoria. Ma dietro ogni tazzina si nasconde un costo ambientale che raramente entra nel dibattito.
Un poliziotto trasformato in eroe, poi l’ipotesi di taglieggiamento. E intanto qualcuno lega la sparatoria di Rogoredo al referendum sulla separazione delle carriere. Ma la giustizia non si riscrive con uno slogan.
La presenza di Mattarella al CSM non è stata un gesto formale ma un segnale politico forte. Quando il linguaggio contro la magistratura supera il limite, non è più solo scontro: è
Un comitato ONU difende Francesca Albanese e parla di disinformazione, ma non esiste alcuna decisione ufficiale sulle dimissioni. Ecco cosa è successo davvero.