La nuova cura per certi italiani

Una dose al giorno, da assumere lontano dai comizi

Agosto è il mese delle letture leggere. Noi abbiamo scelto Il mondo al contrario* di Roberto Vannacci: un libro che leggero non è, benché riesca talvolta a diventare involontariamente comico.

Dal 17 agosto e fino alla fine del mese pubblicheremo una pillola al giorno. Una frase tratta dal libro, il contesto nel quale è stata scritta, una breve traduzione dal vannaccese e, quando necessario, un controllo di realtà. Perché il modo migliore per spiegare il vannaccismo non è attribuire a Vannacci intenzioni nascoste, ma leggere attentamente quelle dichiarate.

Non estrapoleremo parole a caso. Non gli metteremo in bocca nulla. Non servirà. Il generale ha già provveduto da solo.

Parleremo di quella “normalità” che sarebbe stabilita dalla maggioranza; delle minoranze che, secondo lui, dovrebbero adeguarsi; degli italiani i cui tratti somatici non sarebbero abbastanza italiani; degli immigrati che diventano invasori; delle femministe trasformate in fattucchiere; degli omosessuali liberi di esistere, purché non pretendano di apparire normali; della famiglia, della patria, del sangue, del suolo e di un mondo nel quale ciascuno sembra avere un posto assegnato. Quasi sempre da Vannacci.

Abbiamo scelto agosto perché è il periodo dell’anno nel quale, almeno in teoria, non si hanno cose più importanti e serie da fare. E perché certe idee, lasciate qualche ora sotto il sole, mostrano più chiaramente i segni del tempo.

Sarà una rubrica semiseria. L’ironia riguarderà le argomentazioni; la verifica dei fatti, invece, sarà rigorosa. Una dose al giorno, fino al 31 agosto.

Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Se tra gli effetti indesiderati dovesse comparire l’impulso di stabilire la normalità degli altri, sospendere il trattamento e consultare la Costituzione.

* Non abbiamo speso un solo centesimo per libro del generale, abbiamo salvato un amico, gli abbiamo sottratto la copia.

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